Fumiamoci una sigaretta. Ma quanto mi piace la mia vita! – Ludovica Castelli (Les Flâneurs)

Stralci di diario, frammenti di cuore in forma di autofiction, diapositive che scorrono veloci recando l’immagine di una donna, della sua quotidianità consumata fra amore vissuto e amore sognato, “amiche streghe” e “amiche e basta”, ferite ricevute e inflitte, il sogno della recitazione e il perenne scandaglio dell’anima. Con la puzza di tabacco a far da sfondo politicamente scorretto quanto a suo modo poetico, familiare, e ogni emozione succhiata fino al midollo, Fumiamoci una sigaretta. Ma quanto mi piace la mia vita! è un invito a dedicarsi del tempo, a dissipare l’estraneità fra un tiro e l’altro e, al bagliore della brace e fra lievi spirali di grigio, a viversi.

La quarta dimensione del tempo – Ilaria Mainardi (Les Flâneurs)


James Murray, newyorkese d’adozione, è un affascinante pubblicitario che ha passato gli ultimi tre decenni a costruirsi una nuova e brillante identità sui cocci del passato. Finché una lettera, giunta ai suoi occhi in ritardo di ventisette anni, non fa crollare ogni impalcatura. Insieme all’amico Gavin dovrà ripercorrere a ritroso la strada verso un Missouri verde come l’Irlanda, verso una figura materna cancellata da troppo tempo, verso i sogni perduti, verso se stesso. Nella consapevolezza che, come gli ripeteva l’amato padre, dove si arriva e da dove si parte sono i soli punti da tenere sempre presenti per non sbandare durante il percorso.

La terra promessa. Autobiografia Rock – Otello Marcacci (Les Flâneurs)

Raccontarsi significa ripercorrere mentalmente la propria esistenza, le persone incrociate, i viaggi compiuti. E la musica ascoltata. Accade così che una storia personale diventi paradigmatica della storia di una subcultura, che i sogni di un individuo incarnino i sogni di intere generazioni e che l’autobiografia sia solo un filo conduttore, un pretesto per rievocare canzoni e concerti, superstar e magnifici perdenti, locali underground come il CBGB e strade come Abbey Road, che hanno fatto da sfondo a eventi memorabili, dando loro un volto e assorbendone l’anima. La terra promessa. Autobiografia Rock è un atlante di questi luoghi bramati e talvolta raggiunti, un archivio di memoria, una bussola che consenta ai nostalgici di rivivere i propri anni d’oro e ai “retromaniaci” di orientarsi nelle terre del rock.

La cicatrice perfetta – Paola Zeta (bookabook)

Demetra è una ragazza scontrosa e indisponente, un animo complesso ricoperto di aculei. L’amicizia per lei non ha altri nomi che quelli di Anna e Matteo e l’amore è rimpiazzato da una costante ricerca di appagamento fisico, l’unico modo che conosce per dimenticare il senso di vuoto che la attanaglia. Quando la banalità minaccia di sopraffarla, però, solo la sua valigia rossa e le frequenti fughe oltreconfine riescono a risollevarle il morale per qualche attimo. Sarà il fortuito inciampare in un portatore sano di pensiero positivo, oltre che lo schianto con una realtà ben più amara delle sue aspettative, a darle l’occasione per guardare al di là delle proprie ferite e provare a vivere davvero.

Quasi – Teresa Antonacci (Les Flâneurs)

Dopo la morte dell’amatissimo Nicola e il trasferimento nella casa di dodici stanze, a Polignano, ad Alina tocca ricominciare tutto da capo, o quasi. Ormai donna matura e realizzata, che ha fatto pace con il proprio dono – la sindrome di Asperger –, dovrà mettere insieme i cocci del passato e provare a costruire una nuova serenità dopo averla rincorsa, raggiunta e ripersa. Ma i déjà-vu accadono, e l’amore pure, e lei si troverà di nuovo in balia della sorte, ad accoglierne le svolte inaspettate e le speranze disattese. Perché, come diceva nonno Giuseppe, «Dio dà e Dio toglie» e le cose irrisolte della vita prima o poi tornano pressanti. Riuscirà a pareggiare i conti con il destino, questa volta?

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Cento grammi di sole – Fabiana Zollo (bookabook)

Ronnie Wilson sa esattamente cosa vuole dalla vita: essere una brava figlia e sorella, una buona migliore amica per Danny, la prima e ultima scelta di Connor, ma soprattutto un’eccellente studentessa dell’accademia di moda più prestigiosa di New York. È ambiziosa e caparbia, ama pianificare tutto e lavorare sodo per raggiungere i propri obiettivi. Dopo il diploma, però, proprio quando è convinta di avere davanti a sé uno splendido futuro, qualcosa stravolge per sempre la sua esistenza: Ronnie sarà in grado di mettere in discussione le sue aspettative, i suoi sogni, le sue priorità? Riuscirà a superare la paura e a fidarsi di nuovo?

Posso dirlo a te soltanto – Paolo Cuomo (bookabook)

Rita è una quattordicenne ironica e sensibile. Le sue giornate si dividono fra la scuola, l’amicizia con Lisa e le prime cotte, fra i sogni a occhi aperti e le riflessioni sulla vita. Non è spensierata come potrebbe apparire: un dolore mai risolto, dovuto alla perdita della mamma, mina infatti la sua quotidianità e la induce prima a rifugiarsi in un disturbo alimentare, poi a preferire il mondo virtuale alla compagnia dell’apprensivo papà. Tuttavia è proprio in una chat che Rita fa l’incontro che cambierà il suo modo di guardare il mondo e, ancor prima, se stessa. Un incontro che metterà a nudo la sua anima e le mostrerà come la felicità sia spesso molto più vicina di quanto non si immagini.

Preludio a un bacio – Tony Laudadio (NN Editore, 2018)

Emanuele è un uomo colto. Un sassofonista. Un lettore che ama iniziare le proprie giornate con una divinazione: ogni mattina entra in libreria, apre un libro a caso e lascia che la prima frase balzata ai suoi occhi determini l’immediato futuro, la lente attraverso cui guarderà il mondo.
Emanuele è un barbone. Un ubriacone precirrotico che lotta per la sopravvivenza agli angoli delle strade e ai margini della società.
Di quante sfumature si compone un essere umano? Quanti colori è necessario percepire per poter dire di conoscere qualcuno o di conoscersi?

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Edificio Fellini. Anime e corpi di Federico – Isabella Cesarini (Les Flâneurs)

Ogni artista trova spontaneamente la fonte cui attingere per rinverdire il proprio immaginario. Federico Fellini si è nutrito di letteratura, poesia, umorismo e cultura popolare ma anche di psicoanalisi e di un certo esoterismo. Questa è un’indagine sui personaggi che hanno incrociato la sua formazione e dunque la sua carriera, un viaggio tra le sue fondamenta culturali che va da Italo Calvino a Charles Dickens, da Tonino Guerra a Edgar Allan Poe, da Dino Buzzati a Gustavo Rol. Il tutto osservato attraverso la lente della psicologia analitica, poiché un’assidua frequentazione ha legato per molti anni il regista romagnolo a Ernst Bernhard, allievo di Jung. Anni in cui il suo estro ha dato vita a un cinema che è una vera e propria festa onirica, una discesa nelle viscere dell’inconscio, tanto più profonda quanto più vertiginosa è la scalata della sua arte.

«No, non abbiamo figli.» L’amore ai tempi dell’infertilità – Giorgio M. Ghezzi (bookabook)

L’avventura di una coppia alla ricerca di un figlio, quando non trova un lieto fine, è costellata da piccole e grandi sofferenze, autoanalisi, pregiudizi e mancanza di empatia cui far fronte. Il dolore è difficile da superare, ma con i giusti strumenti culturali è possibile lenirlo attraverso la consapevolezza e la condivisione. Perché chi ci è passato o ci sta passando possa comprendere i propri sentimenti e metabolizzarli. Perché chi non ci è passato, e quasi sembra ignorare che l’infertilità possa essere un’evenienza, si apra a nuove prospettive. E perché nessuno più rimanga meravigliato o si vergogni di chiedere, e chi desidera far sentire la propria vicinanza sappia come farlo.