Cento grammi di sole – Fabiana Zollo (bookabook)

Ronnie Wilson sa esattamente cosa vuole dalla vita: essere una brava figlia e sorella, una buona migliore amica per Danny, la prima e ultima scelta di Connor, ma soprattutto un’eccellente studentessa dell’accademia di moda più prestigiosa di New York. È ambiziosa e caparbia, ama pianificare tutto e lavorare sodo per raggiungere i propri obiettivi. Dopo il diploma, però, proprio quando è convinta di avere davanti a sé uno splendido futuro, qualcosa stravolge per sempre la sua esistenza: Ronnie sarà in grado di mettere in discussione le sue aspettative, i suoi sogni, le sue priorità? Riuscirà a superare la paura e a fidarsi di nuovo?

Posso dirlo a te soltanto – Paolo Cuomo (bookabook)

Rita è una quattordicenne ironica e sensibile. Le sue giornate si dividono fra la scuola, l’amicizia con Lisa e le prime cotte, fra i sogni a occhi aperti e le riflessioni sulla vita. Non è spensierata come potrebbe apparire: un dolore mai risolto, dovuto alla perdita della mamma, mina infatti la sua quotidianità e la induce prima a rifugiarsi in un disturbo alimentare, poi a preferire il mondo virtuale alla compagnia dell’apprensivo papà. Tuttavia è proprio in una chat che Rita fa l’incontro che cambierà il suo modo di guardare il mondo e, ancor prima, se stessa. Un incontro che metterà a nudo la sua anima e le mostrerà come la felicità sia spesso molto più vicina di quanto non si immagini.

Preludio a un bacio – Tony Laudadio (NN Editore, 2018)

Emanuele è un uomo colto. Un sassofonista. Un lettore che ama iniziare le proprie giornate con una divinazione: ogni mattina entra in libreria, apre un libro a caso e lascia che la prima frase balzata ai suoi occhi determini l’immediato futuro, la lente attraverso cui guarderà il mondo.
Emanuele è un barbone. Un ubriacone precirrotico che lotta per la sopravvivenza agli angoli delle strade e ai margini della società.
Di quante sfumature si compone un essere umano? Quanti colori è necessario percepire per poter dire di conoscere qualcuno o di conoscersi?

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Edificio Fellini. Anime e corpi di Federico – Isabella Cesarini (Les Flâneurs)

Ogni artista trova spontaneamente la fonte cui attingere per rinverdire il proprio immaginario. Federico Fellini si è nutrito di letteratura, poesia, umorismo e cultura popolare ma anche di psicoanalisi e di un certo esoterismo. Questa è un’indagine sui personaggi che hanno incrociato la sua formazione e dunque la sua carriera, un viaggio tra le sue fondamenta culturali che va da Italo Calvino a Charles Dickens, da Tonino Guerra a Edgar Allan Poe, da Dino Buzzati a Gustavo Rol. Il tutto osservato attraverso la lente della psicologia analitica, poiché un’assidua frequentazione ha legato per molti anni il regista romagnolo a Ernst Bernhard, allievo di Jung. Anni in cui il suo estro ha dato vita a un cinema che è una vera e propria festa onirica, una discesa nelle viscere dell’inconscio, tanto più profonda quanto più vertiginosa è la scalata della sua arte.

«No, non abbiamo figli.» L’amore ai tempi dell’infertilità – Giorgio M. Ghezzi (bookabook)

L’avventura di una coppia alla ricerca di un figlio, quando non trova un lieto fine, è costellata da piccole e grandi sofferenze, autoanalisi, pregiudizi e mancanza di empatia cui far fronte. Il dolore è difficile da superare, ma con i giusti strumenti culturali è possibile lenirlo attraverso la consapevolezza e la condivisione. Perché chi ci è passato o ci sta passando possa comprendere i propri sentimenti e metabolizzarli. Perché chi non ci è passato, e quasi sembra ignorare che l’infertilità possa essere un’evenienza, si apra a nuove prospettive. E perché nessuno più rimanga meravigliato o si vergogni di chiedere, e chi desidera far sentire la propria vicinanza sappia come farlo.

Riothamus – Pierluigi Curcio

Dopo la morte di Uther, il sogno di una Britannia unita si frantuma con la nascita di piccoli regni indipendenti in guerra gli uni con gli altri e incapaci di contrastare l’avanzata degli invasori provenienti dallo Jutland e dalla Germania. Il grido di guerra echeggia improvviso e violento nel regno di Ebrauc, dove il popolo inizierà a seguire un guerriero dalla lama indistruttibile e dal cuore di un eroe. Tra queste pagine, la storia del regno dell’estate come mai nessuno l’ha raccontata.

Riothamus
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La rampicante – Davide Grittani (LiberAria, 2018)

Nella provincia marchigiana, quella più autentica, fatta di lavoro e sacrificio e «una campagna disegnata dai pastelli di un dio e insozzata dagli eccessi degli uomini», un gioco come tanti degenera nella scoperta che distruggerà la spensieratezza e il futuro di un quindicenne. O, forse, a frantumarsi in mille piccoli pezzi è solo la campana di vetro della sua inconsapevolezza. L’11 settembre 2001, mentre il mondo «vagava stordito con lo sguardo rivolto al cielo», Riccardo Graziosi frugava nel cassetto proibito di una madia alla ricerca dei giornali confiscatigli dal padre.

Quando quel ragazzo qualunque decide di sperimentare il brivido della disobbedienza e sfila quel cassetto dai binari, si imbatte in tre cartelline color limone, sdrucite e implacabili come la verità. È allora che realizza il motivo per cui gli è toccato crescere ai margini di una famiglia felice, e il fisiologico disagio adolescenziale diviene in lui la fiamma che gli impedirà di vivere serenamente, il perpetuo bruciore dell’anima che guiderà ogni sua scelta. Continua su Les Flâneurs Magazine

Davide Grittani

L’arte della gioia – Goliarda Sapienza (Einaudi)

«Quando nella primavera del 1996» racconta Angelo Pellegrino nella Prefazione «balenò la possibilità di pubblicare per intero il suo libro, Goliarda, accingendosi a rivedere L’arte della gioia dopo vent’anni da quando l’aveva portato a termine, pose davanti a sé una sorta di cartello con le seguenti parole: “Sono passati trent’anni dal primo appunto su Modesta. Attenta, Goliarda, a non cadere nel tranello dell’autocensura”. Temeva che due decenni di rifiuti editoriali, e tre di convivenza con la protagonista del suo romanzo, potessero averle intaccato la forza dell’idea originaria, e di scivolare nel peccato di autocensura, la caduta più grave per una scrittrice come lei. Temeva la vergogna del tradimento più stolto, quello della propria storia».

Oggi, Goliarda, a pochi mesi dagli anni Venti del XXI secolo, ancora la tua Modesta darebbe scandalo, se solo ricevesse la giusta attenzione che il tuo valore reclama. Nessuna autocensura, nessun tradimento: la tua Modesta, nata all’alba di un nuovo secolo, al nuovo secolo dona l’ombra ristoratrice di una femmina viva e vibrante nella calura opprimente del patriarcato nella provincia siciliana di inizio Novecento.

Ed è bello vederla crescere, piccola ma tosta carusa che si distingue, nel contesto di povertà e grettezza in cui sboccia, per una spiccata tensione verso l’apprendimento: quello dei sensi, quello dell’intelletto, quello di ogni esperienza che possa farla accedere a un livello superiore di consapevolezza. Continua su Les Flâneurs Magazine

Goliarda Sapienza

L’Artificio dell’Illuminato. Seraphita – Sarah Helmuth (bookabook)

Nel Continente si annidano forze oscure. Gli alchimisti hanno occupato la Fortezza di Andria, al cui interno perpetrano macabri esperimenti su vittime innocenti. Seraphita, cavia che l’Illuminato considera il proprio capolavoro, riesce a evadere dalla prigione in cui ha trascorso la vita e a rifugiarsi nei boschi. Impaurita e stremata, si imbatte nel mercenario Gareth, che si offre di proteggerla e condurla al sicuro. La ragazza decide di seguirlo, nonostante non sia certa di potersi fidare di lui. Insieme affronteranno i chan-eil-marbh, i non-morti, aberrazioni in cerca di vendetta. Ma questo è solo l’inizio delle avventure che vedranno cinque giovani opporsi all’imperversare del male.

L’uomo che regolava i conti – Mariana Fujerof (Les Flâneurs)

È trascorso poco più di un anno da quando Amedeo Gastaldi è stato incarcerato per l’omicidio della vicina di casa. Adesso, assolto per insufficienza di prove, si trova a doversi ricostruire una vita senza le sue belle suppellettili da collezione, vendute poco prima dell’arresto; senza il caro amico Fabrizio, prematuramente scomparso; senza l’adorata sorella, fuggita chissà dove. Nella sua solitudine sempre più tetra e soffocante, lo scrittore maledetto dalle iridi nere come la notte si dedica anima e corpo al lavoro e, per così dire, alla coltivazione del proprio cinismo: ormai entrato in un vortice di autocompiacimento, misoginia e sfiducia verso il prossimo, Amedeo troverà conforto solo nell’amore mercenario e nella vendetta.