Edificio Fellini. Anime e corpi di Federico – Isabella Cesarini (Les Flâneurs)

Ogni artista trova spontaneamente la fonte cui attingere per rinverdire il proprio immaginario. Federico Fellini si è nutrito di letteratura, poesia, umorismo e cultura popolare ma anche di psicoanalisi e di un certo esoterismo. Questa è un’indagine sui personaggi che hanno incrociato la sua formazione e dunque la sua carriera, un viaggio tra le sue fondamenta culturali che va da Italo Calvino a Charles Dickens, da Tonino Guerra a Edgar Allan Poe, da Dino Buzzati a Gustavo Rol. Il tutto osservato attraverso la lente della psicologia analitica, poiché un’assidua frequentazione ha legato per molti anni il regista romagnolo a Ernst Bernhard, allievo di Jung. Anni in cui il suo estro ha dato vita a un cinema che è una vera e propria festa onirica, una discesa nelle viscere dell’inconscio, tanto più profonda quanto più vertiginosa è la scalata della sua arte.

L’arte della gioia – Goliarda Sapienza (Einaudi)

«Quando nella primavera del 1996» racconta Angelo Pellegrino nella Prefazione «balenò la possibilità di pubblicare per intero il suo libro, Goliarda, accingendosi a rivedere L’arte della gioia dopo vent’anni da quando l’aveva portato a termine, pose davanti a sé una sorta di cartello con le seguenti parole: “Sono passati trent’anni dal primo appunto su Modesta. Attenta, Goliarda, a non cadere nel tranello dell’autocensura”. Temeva che due decenni di rifiuti editoriali, e tre di convivenza con la protagonista del suo romanzo, potessero averle intaccato la forza dell’idea originaria, e di scivolare nel peccato di autocensura, la caduta più grave per una scrittrice come lei. Temeva la vergogna del tradimento più stolto, quello della propria storia».

Oggi, Goliarda, a pochi mesi dagli anni Venti del XXI secolo, ancora la tua Modesta darebbe scandalo, se solo ricevesse la giusta attenzione che il tuo valore reclama. Nessuna autocensura, nessun tradimento: la tua Modesta, nata all’alba di un nuovo secolo, al nuovo secolo dona l’ombra ristoratrice di una femmina viva e vibrante nella calura opprimente del patriarcato nella provincia siciliana di inizio Novecento.

Ed è bello vederla crescere, piccola ma tosta carusa che si distingue, nel contesto di povertà e grettezza in cui sboccia, per una spiccata tensione verso l’apprendimento: quello dei sensi, quello dell’intelletto, quello di ogni esperienza che possa farla accedere a un livello superiore di consapevolezza. Continua su Les Flâneurs Magazine

Goliarda Sapienza

L’uomo che regolava i conti – Mariana Fujerof (Les Flâneurs)

È trascorso poco più di un anno da quando Amedeo Gastaldi è stato incarcerato per l’omicidio della vicina di casa. Adesso, assolto per insufficienza di prove, si trova a doversi ricostruire una vita senza le sue belle suppellettili da collezione, vendute poco prima dell’arresto; senza il caro amico Fabrizio, prematuramente scomparso; senza l’adorata sorella, fuggita chissà dove. Nella sua solitudine sempre più tetra e soffocante, lo scrittore maledetto dalle iridi nere come la notte si dedica anima e corpo al lavoro e, per così dire, alla coltivazione del proprio cinismo: ormai entrato in un vortice di autocompiacimento, misoginia e sfiducia verso il prossimo, Amedeo troverà conforto solo nell’amore mercenario e nella vendetta.

Call per scrittori!

Les Flâneurs Edizioni valuta opere inedite di SAGGISTICA e NON-FICTION NARRATIVA sui temi MUSICA, TEATRO, CINEMA E AUDIOVISIVI con le seguenti caratteristiche:

  • taglio leggero e divulgativo
  • scritture ibridate tra narrativa e saggistica
  • stili non accademici, anche pop o con approcci laterali e visioni innovative

Numero battute: max 220mila spazi inclusi.

NON CERCHIAMO ROMANZI.

Ci rivolgiamo a blogger, scrittori, critici e giornalisti musicali/cinematografici o semplici fan e collezionisti che abbiano maturato nel tempo un patrimonio culturale o materiale rilevante per valore documentario. In particolare siamo interessati a:

  •  saggi su una scena, un’opera, un artista o gruppo di artisti del presente o del passato, underground o mainstream, di carattere colto o popolare
  • saggi sulla relazione tra musica e letteratura; cinema e letteratura; musica e cinema; musica e giornalismo; cinema e giornalismo
  • saggi su nuovi movimenti e linguaggi o sulla relazione tra questi e quelli del passato
  • raccolte di recensioni e testi critici
  • archivi personali e collezioni
  • reportage narrativi
  • biografie romanzate

Si prega di inviare l’intero manoscritto, una sinossi (max 1500 battute spazi inclusi) e una breve biografia.

Gli invii devono avvenire ESCLUSIVAMENTE a mezzo mail (a.caprioli@lesflaneursedizioni.it – Arianna Caprioli) in formato pdf (NON SI ACCETTANO INVII CARTACEI). Nel corpo della mail riportare: nome, cognome, numero di telefono. Oggetto: Nuova collana: “Boulevard”. Dichiarare di acconsentire al trattamento dei dati personali in merito alla valutazione del manoscritto.

Boulevard

Apnea – Ilaria Petruccini (bookabook)

Greta è una giovane designer appena trasferitasi a Milano per lavoro. Nella nuova azienda conosce Sofia e Alessio, con i quali instaura presto una bella amicizia, e l’affascinante quanto scontroso Lorenzo. Lei è forte e determinata, ma questo ragazzo con gli occhi glaciali e la sua stessa passione per la musica la fa sentire stranamente confusa e vulnerabile. Quando infine permette a se stessa di togliere l’armatura e di assaporare per la prima volta l’amore, strani eventi iniziano a turbare la sua quotidianità fino a stravolgerla. Proprio nel momento di massima felicità, Greta dovrà affrontare una realtà ben diversa da quella che si aspettava. Una realtà in cui è in gioco la sua vita.

Apnea
LEGGI Apnea

Il numero due – Morgan Zorio Prachin (bookabook)

Stefano Neri, brillante e tormentato grafico pubblicitario, dopo una brutta depressione decide di lasciare la provincia e trasferirsi in una grande città. Qui inizia un percorso di psicoterapia, trova un ottimo posto di lavoro e nuovi stimoli. Le cose sembrano andare a gonfie vele ma, come ama ripetere la sua analista, tutto ha un prezzo nella vita, tutto torna e nulla succede per caso.
Le sue antiche ossessioni infatti riaffiorano fino a travolgerlo, e solo al termine di un tortuoso e drammatico percorso Stefano si accorgerà di non aver mai affrontato il suo passato, di non aver fatto altro che ripetere gli stessi errori. A quel punto, però, il prezzo da pagare sarà molto alto.

Scacco in quattro mosse – Stefano Mecca (bookabook)

Un giornalista intrappolato nella rete di menzogne che lui stesso ha contribuito a creare. Un uomo che si ritrova un vicino di casa omonimo, minacciato da strani individui. Un pubblicitario che perde la testa per la donna che sposa, la quale ben presto inizia a manifestare inquietanti sdoppiamenti di personalità. Un figlio al capezzale del padre, ricco magnate e genitore assente, che fa un doloroso bilancio del loro rapporto.
Quattro uomini che vorrebbero avere il controllo delle proprie vite, cercando di essere più forti e più scaltri del mondo che li avvolge. Quattro storie nebulose legate da un filo conduttore fatto di inganni, illusioni e misteri.

Un gelato buono da morire – Dino Cassone (Les Flâneurs)

È giallo a Rosicano: don Ciccio Zampana, detto Ficosecco, muore mangiando il suo spumone durante la festa patronale. E siccome Ficosecco era l’usuraio più richiesto e più temuto del paese, al maresciallo Paolo Sapone, suo malgrado, tocca partire alla ricerca del probabile assassino tra una lista infinita di sospettati. Ad aiutarlo è nientemeno che sua moglie Margherita, artista mancata e grande appassionata di polizieschi. Mentre i due si confrontano con un ambiente in apparenza tranquillo ma intrinsecamente torbido e pregno di contraddizioni, il lettore se la ride: per lui il romanzo è un finto giallo, il mistero è svelato fin dal prologo e non gli resta che godersi l’apertura del vaso di Pandora.

Josh Ewan. Storia della rockstar che parlava con gli spiriti – Vito Ricco (Les Flâneurs)

New York, anni Duemila. Josh Ewan, rockstar decaduta, ha appena pubblicato un album dopo molti anni di silenzio, ma si rifiuta di promuoverlo con un tour. La ragione è presto detta: quelle canzoni le ha scritte tutte da solo, senza l’aiuto degli spiriti, e il risultato è pessimo. Nel tentativo di far rassegnare il suo nuovo agente all’idea, il cantante si produce in un lungo monologo a puntate. Racconta della sua adolescenza a Minneapolis, dell’incontro con la chitarra e con l’amore, del rapporto con la morte e del viaggio verso il successo. Soprattutto, della scoperta di quel dono paranormale che gli consente di diventare una leggenda vivente ma che in cambio pretende il suo tributo. Insieme ghost story e romanzo di formazione, la vita di Josh Ewan è una lenta discesa in una spirale di violenza e assuefazione, che mostra come l’animo umano possa corrompersi e come ogni cosa abbia un prezzo.

Ora che il tempo non vola più – Lorenzo Arrais (bookabook)

Come si può seguire un filo logico quando una mente naviga nel mare dei ricordi? Come può L decidere quando e come scrivere di Mandorla, la donna che amava e che ama? L è sempre stato impaurito dal futuro; preoccupandosi inutilmente di eventi che non sarebbero mai avvenuti si è consumato la vita. Mandorla non è mai riuscita ad accettarlo, così un giorno ha preparato le valige e ha sbattuto la porta del loro appartamento. Ma, ancora una volta, L non riesce ad affrontare in modo diretto il distacco e si rifugia nella scrittura di lettere che Mandorla non leggerà mai, creando un monologo in cui rievoca il loro primo incontro, alcuni momenti della loro convivenza e le sue paure. L alimenta continuamente il ricordo che ha di lei, il distacco si trascina, fino a divenire impossibile per lui. Come ci si può staccare da qualcosa che non si è perso? L ci insegnerà che per alcune persone l’intensità di un secondo può passare in un istante, mentre per altre durare un’eternità.